Quando parliamo di risparmio energetico, la prima cosa importante da verificare è lo stato del cappotto termico del nostro edificio. Il cappotto termico è l’involucro che racchiude le nostre mura e le protegge dalle intemperie, dal sole, e in generale dagli agenti atmosferici, creando uno strato di protezione che fa in modo che il calore prodotto dai termosifoni o il fresco del condizionatore, non venga disperso a causa di falle nel materiale del rivestimento. Gli edifici più vetusti sono sicuramente più a rischio di deterioramento del cappotto termico, che piano piano negli anni, perde inevitabilmente la sua efficace e in alcuni casi, forma persino dei punti di rottura, chiamati comunemente “ponti termici” che disperdono il calore, facendo aumentare la spesa energetica della casa.

 

Come correre ai ripari

La manutenzione del cappotto termico è quindi molto importante, per risparmiare energia, per vivere gli ambienti in maniera più piacevole e per aiutare l’ambiente. Oggi, poi, rifare il cappotto termico del tuo edificio è ancora più conveniente, grazie al super ecobonus che restituisce fino al 110% delle spese di ristrutturazione. Questo nuovo incentivo, entrato in vigore il 1 Luglio 2020, garantisce a chi interverrà sulla superficie esterna dell’edificio con interventi atti a risparmiare energia, potrà usufruire di questo super rimborso, che verrà erogato  direttamente in busta paga, per cinque anni consecutivi, rimborsando praticamente tutta la spesa sostenuta per i lavori di rifacimento del cappotto termico.

 

Chi può accedere al superbonus per ristrutturare il cappotto termico?

Il super rimborso del 1105 su lavori di ristrutturazione energetica del cappotto termico degli edifici può essere richiesto da diversi fattori, prima fra tutti i condomini, ma anche le persone fisiche in possesso di unità familiari. In aggiunta il bonus è dedicato anche agli istituti per le case popolari, che possono così ristrutturare l’involucro degli immobili a costo quasi zero, e anche le associazioni senza scopo di lucro e persino le cooperative di abitazioni a proprietà indivisa. La platea dei soggetti che possono accedere a questo nuovo e importante bonus è quindi stata ampliata, rispetto ai bonus ristrutturazione stanziati negli anni precedenti dal governo e costituisce un’occasione unica da cogliere piuttosto rapidamente, dato che resterà in vigore solo fino a dicembre 2021!

 

Superbonus 110% : non solo prima casa

Al contrario di quello che si era inizialmente previsto, il bonus 110% può essere richiesto da persone fisiche non solo per lavori inerenti alla casa familiare, ma anche sulle seconde case. Infatti, il decreto attuativo ha sancito la possibilità per ogni persona fisica di richiedere il superbonus per il rifacimento del cappotto termico e di altri dispositivi atti a migliorare le prestazioni energetiche dell’abitazione, fino ad un massimo di due unità abitative.

 

Come funziona il bonus per il cappotto termico?

Per ricevere il bonus ristrutturazione al 110% è necessario, prima di tutto, il via libera da parte di tutto il condominio per iniziare i lavori di rifacimento del cappotto termico. In secondo luogo, l’Agenzia delle entrate dovrà avviare le procedure per il rilascio del bonus, se abbiamo richiesto la cessione del credito. Inoltre, per certificare l’effettivo miglioramento delle prestazioni energetiche, un tecnico specializzato dovrà rilasciare la cosiddetta APE (attestato prestazione energetica). Per ricevere il bonus è necessario attestare che abbiamo compiuto interventi che hanno migliorato la coibentazione termica aumentando almeno di due classi energetiche o almeno la più alta che è possibile raggiungere attraverso gli interventi compiuti.  Alla fine dei lavori, quando riceveremo il nuovo attestato energetico, dovremmo più fare una comunicazione all’ENEA, l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.

 

Attenzione ai prezzi

Per richiedere i bonus al 110% per il rifacimento del cappotto termico, i tecnici coinvolti dovranno rilasciare durante e al termine dei lavori un attestato che assicuri l’appropriatezza dei requisiti tecnici presenti nel progetto iniziale in merito alla conformità con il lavoro realizzato. In aggiunta i tecnici dovranno attestare la conformità delle spese, verificando che le spese sostenute siano adeguate. Per fare questo, i tecnici dovranno fare riferimenti ai documenti regionali riportanti i costi medi per i lavori edili effettuati.

 

Cessione del credito

importante novità è la possibilità di cessione del credito, quindi della percentuale di rimborso, direttamente all’azienda a cui ci si rivolge per i lavori, oppure direttamente alla banca. In questo modo i committenti potranno realizzare i lavori di rifacimento del cappotto termico senza investire denaro, che verrà direttamente assorbito dall’istituto di credito o dall’azienda edile.

 

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